Le opere restituite nel 1948: il Discobolo Lancellotti


Il Discobolo è diventato il simbolo dell'opera di recupero realizzata da Siviero, di cui fu il più difficile e contestato successo. Infatti questa copia romana di altissima qualità dell'originale greco di Mirone, non era stata trafugata durante l'occupazione nazista. Hitler la aveva comprata nel 1937 dal principe Lancellotti per 5 milioni di lire. Però, trattandosi di opera notificata, la sua esportazione dall'Italia era vietata. La statua arrivò in Germania nel giugno 1938 solo grazie alle pressioni del ministro degli esteri Galeazzo Ciano. Le richieste di restituzione nel dopoguerra per le opere che i gerarchi nazisti avevano comprato in Italia prima dell'8 settembre 1943 erano difficili da sostenere. Tuttavia Siviero riuscì a convincere il Governo Militare Alleato che anche questi capolavori erano stati acquisiti dalla Germania illegalmente grazie alla perversa alleanza tra due regimi tirannici. Perciò, nonostante molte opposizioni, ricorsi giuridici e dopo molti ritardi, il 16 novembre 1948 il Discobolo partì per l'Italia insieme ad altre 38 opere che erano state esportate illegalmente tra il 1937 e il 1943.